Un tesoro verdeggiante è conservato nella Riserva Naturale del Torrente Callora a Roccamandolfi (Is).
Quest’area naturale è uno dei tanti “Valloni del Matese” ed è situata sul versante nord del massiccio del Matese, ai piedi di Monte Miletto.
Questa parte di montagna presenta una realtà poco antropizzata e conserva ancora integri tratti di natura selvaggia.
Tutta la zona è sotto l’attenta e vigile osservazione dell’inespugnabile castello medioevale che  rende ancora più magica l’atmosfera.
Una moltitudine di ambienti diversi costituisce quest’area sviluppatasi ai bordi del torrente Callora.
Questi ambienti possono essere elencati così:

  • la zona del Torrente Callora e le gole : Fosso Fornello e Rio Torrone;
  • la zona dei ghiaioni e delle rupi;
  • la zona pascoli e parti alte della forra;
  • la zona di rimboschimento dove sorge il castello.

L’area protetta prende il nome dal fiume Callora che è a regime variabile stagionale, infatti d’inverno è alimentato dallo scioglimento delle nevi, mentre d’estate arriva quasi a prosciugarsi.
L’ambiente è caratterizzato prevalentemente da un ambiente carsico come tutta l’area del Matese, ma sono presenti anche molte forre con ripide pareti e con molti salti.
Tutta la zona è caratterizzata da una flora molto vasta ed è bellissimo vedere i bucaneve in fiore, i gigli rossi e le campanule.
Molte sono anche le specie di rapaci che vivono in quest’area protetta, sarà anche perchè poco manipolata dall’uomo.
Come dicevamo poc’anzi l’area è comprensiva della presenza di un castello medioevale, raggiungibile dal centro del paese.
La stradina che dal paese ci conduce al castello è unica ed ha 100 m di dislivello, quindi la si può intraprendere con calma ammirando anche tutta la paesaggistica urbana di cui è circondata.
Una volta all’interno delle mura del castello, è facile capire come non sia stato mai espugnato nonostante ci abbiano provato più volte nel corso della storia.
Negli ultimi periodi il Callora è molto frequentato da gruppi che si cimentano nello sport del torrentismo.
Un insolito ponte tibetano è stato costruito anni fa e si presta bene per una passeggiata da brividi e qualche scatto fotografico veramente particolare.
Un percorso quello del Callora che è adatto anche ai neofiti, in quanto non presenta grosse difficoltà e al contempo è suggestivo e spettacolare.