Il Lago di Letino è un bacino idroelettrico che alimenta la centrale di Prata Sannita, costruita nel 1911.

Prima che la Società Meridionale costruisse l’alta diga di sbarramento, il fiume Lete si inabissava nel profondo e misterioso inghiottitoio del Caùto, ricchissimo di formazioni stalattitiche e stalagmitiche, per ricomparire sull’orrido precipizio sopra Prata, non lontano dall’antico castello medioevale dei Pandone. Ancora prima che fosse costruito lo sbarramento artificiale, durante la stagione invernale e nel corso del disgelo primaverile, le acque del Lete formavano un vasto bacino naturale (dall’alto del paese sono ancora visibili le sue sponde), per poi tracimare in cascata nella ripida, scoscesa e sassosa Valle delle Ravi.