Il castello di Gioia, risalente all’età normanna (XI secolo), fu edificato in località Caselle su un colle che domina la valle. Il borgo fortificato è tra i meglio conservati in Campania, grazie al fatto che dopo il suo abbandono – avvenuto presumibilmente verso la fine del XIV secolo – non fu più rioccupato.

Il borgo è difeso sul lato nord da una cortina muraria molto semplice, mentre sugli altri lati si sfruttarono al massimo le difese naturali. La cinta è costituita da pietre calcaree legate con malta e presenta soltanto una torre semicircolare a nord-ovest, una a puntone ad est, seguita subito da un’altra più piccola semicircolare.

Le mura non presentano merlature sulla sommità e sono munite di strette feritoie. All’interno del borgo, verso est, c’è un ampio spiazzo privo di costruzioni, dominato dalla torre centrale, che aveva funzioni difensive.

Il castello signorile si trova sulla sinistra rispetto all’ingresso ed è raggiungibile da uno stretto passaggio tra il mastio ed il dirupo meridionale. La residenza consta di un edificio a pianta trapezoidale, con cortile centrale su cui si aprono sei ambienti di diverse dimensioni, e di una poderosa torre cilindrica su base quadrangolare. Il palazzo si sviluppava su più livelli, come testimoniano i resti delle scalinate e le tracce di un grande camino al piano superiore.

Ad est del palazzo vi sono i resti di alcuni edifici, forse abitazioni o magazzini. Il grosso dell’abitato si estendeva però ad ovest dell’ingresso, dove si conservano numerosi piccoli ambienti rettangolari, addossati gli uni agli altri e separati da strade strette.

Per informazioni: Proloco Gioiese

(Cliccare sulla foto per accedere alla fotogallery)