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SAN GREGORIO MATESE

Un piccolo borgo montano in cui il tempo sembra essersi fermato. Chiunque viene a visitarlo, resta inevitabilmente attratto sia dalla naturalezza del territorio, che si alterna tra aspri sentieri montuosi e incantevoli pianori immersi nel verde, sia dalla particolare sensazione di essere stati catapultati nel passato che si percepisce attraversando le stradine del centro storico, scenario per decenni delle scorribande dei briganti che le popolavano: un piccolo scrigno di cultura, storia e leggende.

Il paese, secondo alcuni storici, avrebbe preso il nome da un’antica chiesa benedettina, risalente al IX secolo, dedicata al culto di San Gregorio, definitivamente crollata agli inizi del Settecento insieme al suo monastero, di cui sono però ancora visibili i ruderi, conosciuti con il nome di “le mura”.

Di particolare interesse storico-artistico, sono anche la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, del XVI secolo con annesso l’antico abside rettangolare oggi conosciuto come Cappella di San Michele e la Chiesa della Piana del Lago con le pitture murali del professor Tirrito.

Situato a 765 metri s.l.m., a poca distanza dall’omonimo lago e dal passo di Miralago, San Gregorio Matese, con la sua particolare posizione geografica e il clima salubre, è collocato di diritto tra i paesi più belli dell’alto casertano ed è un ottimo punto di partenza per tutte le escursioni dirette verso i luoghi più attraenti del vasto territorio matesino.

In ogni periodo dell’anno, San Gregorio Matese è meta di tanti turisti, che però aumentano notevolmente da giugno a settembre, non solo per le ovvie ragioni legate al clima, ma soprattutto perché in quel periodo vengono organizzati un gran numero di eventi, primo fra tutti “Le Notti dei Briganti”.

In occasione di questi eventi, i visitatori possono godere anche dei sapori unici dei prodotti migliori del territorio, tra i quali spiccano alcuni tipi di formaggi insaporiti con varie spezie e il famosissimo caciocavallo del Matese.