ROCCAMANDOLFI

In un’incantevole cornice di boschi e di pianori, immersa nella tranquillità dei monti, si trova Roccamandolfi: un pittoresco centro montano matesino.

Di chiara origine Longobarda, “la Rocca”, che prese il nome dal suo Principe Maginulfo, è una località rinomata soprattutto per l’allevamento del bestiame e la produzione del latte, ma non riesce a celare il suo passato medievale fatto di gesta di guerrieri e di donne dal coraggio virile. Basta visitare il suo incantevole borgo, con le sue vecchie case arroccate intorno alla chiesa, i caratteristici portici, le fontane ed i vicoletti ancora con il selciato; la chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore, al cui esterno catturano l’attenzione le quattro “misure” circolari in pietra viva levigata, la bellissima Croce Viaria posta sotto un arco rinascimentale, o quello che fu un tempo il suo castello fortificato, che conserva ancora parte della sua cinta muraria e delle caratteristiche torrette cilindriche, per sentire e respirare “aria di Medioevo”.

Ma Roccamandolfi è anche il luogo ideale per gli amanti dello sport: vi si possono praticare trekking, torrentismo e sci nordico. Dalla riserva naturale del Torrente Callora, di recente dichiarata “protetta” dal Ministero dell’Ambiente, situata sul versante a nord del massiccio del Matese, ai piedi del Monte Miletto, parte una gran quantità di sentieri: il sentiero del castello, il sentiero dei pastori ed il sentiero dei fringuelli.

Tutto questo fa di Roccamandolfi un luogo incantevole da visitare: spettacolo suggestivo di un ambiente naturale ancora intatto.