CERRETO SANNITA
“La Piccola Torino”, come in molti amano chiamarla, è un concentrato d’arte, architettura e storia che la rendono un palcoscenico di grande fascino.
Distrutta dal terremoto del 1688 che seppellì il centro medioevale con i suoi tesori sotto una coltre di macerie, oggi ha un impianto urbanistico che è il risultato di una ricostruzione durata soli otto anni, e di un progetto tanto ardito quanto semplice di uomini lungimiranti che vollero una città aperta, senza mura, svincolata dalla centralità del castello e della Chiesa, non ricostruita sul paese distrutto, ma su un sito diverso secondo un disegno chiaro e razionale: insomma, una “Città Pensata”.
Oggi Cerreto Sannita, affacciata sulla verdissima valle del Titerno, offre piazze e viali lungo i quali si incontrano facciate tardo-barocche, strutture architettoniche, veri gioielli del settecento napoletano, portali e decorazioni di elevato pregio.
Le botteghe degli artisti ceramisti che un tempo ospitavano in quello che era chiamato “La Faenzera”, il quartiere delle ceramiche, le vecchie fornaci oggi in parte tornate alla luce, fanno delle Ceramiche Cerretesi, in particolare le acquasantiere, i piatti da parata e le “riggiole”, la testimonianza viva di una cultura famosa in tutto il mondo.
Nel cuore di Cerreto Sannita, spiccano senza dubbio la cattedrale di costruzione settecentesca, la chiesa di San Martino, il Museo Civico della Ceramica e la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Nei pressi dell’abitato è facile ammirare i ruderi dell’antica tintoria ducale dei panni di lana, realizzata nel 1712, che rese Cerreto meta di sosta lungo l’antico Regio Tratturo, luogo principale di questa attività; troviamo inoltre il Ponte di Annibale, realizzato in epoca romana sul torrente Titerno, legato al passaggio del condottiero cartaginese con i suoi elefanti, e la maestosa “Morgia Sant’Angelo” detta anche “la leonessa”, una struttura calcarea modellata dai fenomeni di erosione particolarmente ammirata per la sua straordinaria somiglianza al felino, che svetta in tutta la sua bellezza e domina l’intera valle telesina.
Intorno, oliveti e vigneti trovano nell’argilloso terreno collinare l’ambiente naturale ideale per una produzione variegata e di grande qualità. Olio extra-vergine di oliva e vino vanno ad aggiungersi ai prodotti caseari, rinomati per il loro gusto particolare proveniente dagli aromi della “Parata”, il vasto pascolo d’altura (mille metri) dove pascolano ovini e bovini, liberi di nutrirsi delle erbe aromatiche appenniniche. Cerreto Sannita è un luogo ideale da visitare ma soprattutto da vivere