Puoi trovare questo contenuto nella Guida Turistica del Matese edizione 2009,alle pagine 6 - 11

Comune di Alife (Ce)

La città di Alife si trova nel versante meridionale del Massiccio del Matese, distante circa 45 chilometri da Caserta.

Fu un fiorente centro sannitico a controllo della valle del Volturno, ma solo in epoca romana (I secolo a.C.) venne fondata come colonia nell’attuale posizione all’incrocio di due importanti strade.
Città ricca per l’agricoltura, la pastorizia e il commercio, dopo il saccheggio dei Saraceni nel IX sec. d.C. diventa importante sede di contea normanna (XI-XII secolo d.C). A seguito di una serie di distruzioni la città rimane spopolata fino in età moderna.

Alife moderna conserva gran parte dello schema urbanistico dell’Allifae romana, con una caratteristica pianta rettangolare scandita dalle vie interne in isolati rettangolari. Sono ancora visibili le mura di cinta di epoca romana, restaurate in età medioevale, con torri alternate circolari e quadrangolari.
Quattro porte, al centro dei lati, davano accesso alla città tramite i due assi stradali principali.
La cinta muraria racchiude una superficie di circa 24 ettari per una popolazione urbana stimabile in circa 5.000/6.000 abitanti. Al centro della città si apriva la piazza principale, il foro, bordata da portici con retrostanti botteghe (sotto l’attuale Ufficio Postale) e nei pressi sorgevano il teatro e alcuni edifici termali (nella cripta della Cattedrale).
Di particolare interesse, per il tipo architettonico, è il vasto criptoportico recentemente aperto al pubblico. In più punti sono state individuate strutture relative a ricche case private con pavimenti a mosaico e pareti affrescate.

Una mostra didattica sulla città antica è visitabile su richiesta nell’area sotto l’Ufficio Postale.

Fuori delle mura di Alife, lungo i principali assi stradali, si sviluppavano le necropoli di cui restano alcuni imponenti mausolei, in particolare, presso il Comune, quello degli “Acilii” con magnifica cupola, all’interno del quale vi è una mostra sulle necropoli alifane.


A breve distanza è stato recentemente aperto al pubblico l’anfiteatro con un interessante apparato didattico.
Nel Museo archeologico nazionale di Alife sono esposte notevoli testimonianze dell’Allifae sannitica con una serie di corredi sepolcrali databili dal VII al III secolo a.C., oltre ad alcuni affreschi recuperati nelle case di epoca romana della città.

Cosa vedere a Alife 

I lavori che a più riprese hanno  interessato la Cripta della cattedrale,  hanno permesso di individuare alcuni ambienti riscaldati e un sistema di canalizzazioni  idrauliche. Uno dei muri crollati era rivestito da un affresco, raffigurante partizioni architettoniche, databile agli ultimi decenni del  I secolo a.C.; in passato, nell’area della facciata della cattedrale, furono individuati due ambienti con  pavimenti in marmo e a mosaico. Nel complesso è stato ipoteticamente riconosciuto un impianto termale pubblico, tuttavia non è del tutto da escludere la pertinenza  di tali ambienti ad una ricca casa privata dotata di sale  termali.

Il teatro, posto presso la Cattedrale,  presentava un diametro esterno di circa  56 metri e doveva elevarsi per almeno  13, costituendo uno degli elementi più  imponenti nel panorama urbano, con  una capienza di 2800-3000 spettatori. Risale ad età augustea, con successivi  restauri e ampliamenti; l’edificio era  ornato con statue e magnifici marmi  policromi, in parte riutilizzati nella cripta  della Cattedrale. Attualmente quasi  nulla resta in vista , ma l’isolato di case  medioevali che vi si imposta conserva  la tipica pianta a semicerchio.

L’anfiteatro di Alife, recentemente aperto al pubblico, è collocato all’esterno del circuito murario, subito al di fuori di porta Napoli. La struttura è visibile solo nella metà meridionale in quanto l’altra metà giace coperta da alcune palazzine e dalla Strada Provinciale.

Il mausoleo più imponente  è quello detto degli Acilii Glabriones, poi trasformato in chiesa, situato nella piazza adiacente il Municipio. L’edificio si distingue per la caratteristica volumetria dell’interno.

Situato nella zona nord-est della città di Alife, il criptoportico conserva integra la sua struttura monumentale, con una planimetria a tre bracci disposti attorno ad un’area centrale, i laterali di 27,50 metri il centrale di 44,00 metri.

Le mura hanno uno sviluppo complessivo di circa 1,9 chilometri. Il perimetro murario è rafforzato da torri, alternativamente circolari e quadrate (ai quattro angoli ottagonali), disposte ad intervalli regolari di 39 metri.

Cosa gustare a Alife

 

Revisionato il 25 novembre 2019

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