La realtà artigianale di Cerreto Sannita e San Lorenzello custodisce ancora immutata la tradizione ceramografa locale, nonostante lo sviluppo dei processi di industrializzazione.
Pochi chilometri separano questi due comuni, uniti da legami culturali ed economici plurisecolari.

La Ceramica Cerretese ha il suo momento d’oro dopo il terremoto del 1688. La successiva fase di ricostruzione attira importanti artisti napoletani che danno vita, tra la fine del ‘600 e gli inizi del ‘700, a una ceramica fastosa e baroccheggiante che si caratterizza, in seguito, con vivaci motivi floreali dal gusto Naïf.
Questi manufatti, dalle forme raffinate e dalle raffigurazioni ricercate, spiccano per i colori vibranti dei toni del verde, del giallo e soprattutto del caratteristico blu oltremare noto come “blu cerretese”.

L’interesse verso la ceramica cerretese, dopo un periodo di inattività, rinasce verso il 1950, quando cominciano a sorgere a Cerreto Sannita e, successivamente, a San Lorenzello. Le prime botteghe che, via via, si sono moltiplicate, producendo manufatti capaci di concorrere, per qualità e fattura, con le ceramiche più blasonate, anche nelle mostre nazionali e internazionali.

Ancora oggi, i maestri figulini accolgono nei loro laboratori i giovani diplomati dello storico Istituto d’Arte Giustiniani di Cerreto Sannita. Con un percorso formativo dedicato esclusivamente alla produzione ceramica, manifesta il suo forte legame con la tradizione artistica locale. La Ceramica di Cerreto Sannita e la Ceramica di San Lorenzello, regolate da un comune disciplinare, dal 1997 sono riconosciute e tutelate dal marchio “Ceramica Artistica e Tradizionale”.

Nel territorio di San Lorenzello è possibile ammirare le faenzere, i luoghi di produzione della ceramica allo stato grezzo, e i ‘mulinelli’, nei quali era possibile macinare sostanze naturali per ottenere i colori necessari per dipingere le ceramiche.

La storica rivalità tra questi due comuni, “uniti dalla storia, ma divisi dall’argilla del Titerno”, ha portato alla realizzazione di esemplari sempre più raffinati ed esclusivi, che ben valgono la smania che trascina i visitatori da una bottega all’altra, per ammirare o acquistare capolavori unici nel loro genere.
Con grande merito, entrambi i comuni fanno parte dell’Associazione Italiana Città della Ceramica. Le acquasantiere, famose in tutto il mondo, i piatti da parata e le “riggiole” rivelano la capacità e la grande vitalità artistica dei maestri, che offrono un vasto assortimento di pezzi moderni e “ad imitazione” di quelli antichi, dove prevalgono decorazioni con soggetti religiosi, naturalistici o paesaggistici: manufatti di elevata qualità artistica, la cui decorazione avviene solo attraverso processi di lavorazione manuale, come previsto dal disciplinare.

A testimoniare ancor di più l’importanza della ceramica, per la storia e l’economia di questo territorio, ci sono opere di rara bellezza, appartenute ad antiche collezioni private, conservate nel Museo Civico della Ceramica Cerretese, inaugurato nel 1995. Il percorso espositivo del Museo si articola in due sezioni: in una è esposta la ceramica antica, che comprende oggetti risalenti all’epoca romana e una raccolta dall’età barocca al XIX secolo, l’altra sezione è dedicata alla ceramica contemporanea, nella quale sono in mostra le opere degli artisti intervenuti nelle diverse biennali d’arte che si svolgono a Cerreto Sannita.

Un appuntamento imperdibile è offerto dalla Biennale d’Arte Ceramica contemporanea. La rassegna, giunta nel 2015 alla quarta edizione, richiama artisti provenienti da ogni regione d’Italia, i quali espongono le loro opere in uno scenario stimolante e prestigioso, accanto ai capolavori realizzati nelle botteghe locali.
L’ultimo week-end di Maggio è dedicato, invece, a mostre, laboratori, cene e apertivi d’arte ed estemporanee, organizzate dall’Associazione Italiana Città della Ceramica, nell’ambito della manifestazione “Buongiorno Ceramica”.
Si tratta di una vera e propria festa della ceramica, durante la quale si potrà ascoltare musica, fare shopping d’arte, degustare prodotti tipici e ammirare gli artisti all’opera, in un clima di grande fervore!

 

CURIOSITÀ

Che sia dei lucchetti incatenati ai ponti o delle proprie iniziali incise sui muri, da sempre gli amanti ricorrono a qualche rituale per augurarsi amore eterno! Così, la leggenda narra che a Cerreto Sannita, nel Settecento, gli amanti usavano regalarsi un oggetto d’arte ceramica, un’anfora o un piatto, con raffigurati due cuori legati da una catena o con la catena spezzata, in caso di litigio: metodo sembra più infallibile ed elegante per legarsi in eterno o per auspicare una riconciliazione. Chi si ama può perciò venire a Cerreto Sannita, ammirare le settecentesche anfore decorate con i cuori presso il Museo della Ceramica Cerretese, e poi acquistarne una copia presso le botteghe ceramiche.