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In questo itinerario turistico, vi accompagneremo lungo un percorso alla scoperta del passato del Matese.
Testimonianze di ere geologiche, storia degli antichi romani e di opere eccezionali; castelli e antiche dimore, magiche atmosfere medievali; storia più recente, fatta di arte, tradizioni, usi e costumi…La particolarità di questo percorso sta nel fatto che, partendo da quota 150 metri s.l.m., si conclude dopo circa 45 chilometri…ben 1500 metri più in alto, da qui il nome.

Faicchio

Storia, tradizione e antichi sapori sono le attrattive principali di questo grazioso comune; adagiato in una conca verde di ginestre, frutteti e prati, alle falde del Monte Monaco di Gioia(Ce) e del Monte Acero.

1500-faicchio


Castello ducale

Il borgo di Faicchio (Bn)è dominato dall’imponente Castello Ducale, che si sviluppa su uno sperone roccioso, in prossimità del corso del fiume Titerno. La splendida rocca ha una pianta irregolare, costituita, in origine, da 4 torri, una delle quali crollata a causa dei tanti terremoti che hanno sconvolto la valle telesina secoli addietro. Numerosi sono stati gli interventi di ristrutturazione, che hanno trasformato la fortezza in una comoda dimora, pur conservando il suo carattere difensivo. Oggi è sede di un rinomato ed apprezzato ristorante.

 

Il Convento di San Pasquale

Tra le più belle testimonianze architettoniche presenti sul territorio di Faicchio c’è sicuramente il convento di San Pasquale con l’annessa chiesa di San Salvatore. Più volte danneggiati dai terremoti e ricostruiti, oggi risplendono in tutta la loro antica bellezza grazie ai lavori di restauro compiuti nel secolo scorso. La chiesa presenta un’architettura settecentesca, arricchita successivamente dal restauro in stile barocco.  All’interno custodisce un ciclo di affreschi del ‘700 e preziose tele. Da ammirare sono, inoltre, il pregevole altare con la bella statua di San Pasquale e l’organo a trasmissione meccanica.

 

Il Ponte del Diavolo

Detto anche Ponte dell’Occhio o Ponte Fabio Massimo, è costituito da tre arcate asimmetriche. Risale, probabilmente, alla fine del III secolo a.C.; tuttavia le sue strutture, che presentano diverse tecniche costruttive, sono state realizzate in tre diversi momenti. Il ponte fu costruito nel punto più stretto della gola che separa il Monte Acero e la costa del Monaco di Gioia, dove l’acqua ha eroso profondamente le sponde rocciose, creando un suggestivo paesaggio aspro e selvaggio.

Continua il viaggio verso la seconda Tappa!