Il tenore Enrico Caruso nacque a Napoli, nel quartiere di San Carlo all’Arena, in via Santi Giovanni e Paolo 7, il 25 febbraio del 1873 da genitori originari di Piedimonte d’Alife. Il padre, Marcellino Caruso (1840–1908), era un operaio metalmeccanico; la madre, Anna Baldini (1838–1888), faceva la donna delle pulizie.

Fu allievo di G. Vergine e V. Lombardi. Esordì al Teatro Nuovo di Napoli nel 1894 e cantò poi nei principali teatri del mondo, soprattutto negli USA, dove fu per diciassette anni l’idolo del Metropolitan di New York. La sua voce ebbe affascinante dolcezza di timbro, vibrazioni energiche e intense e perfino toni baritonaleggianti.

Il suo repertorio si fondava particolarmente sulla produzione italiana e su quella francese.

Enrico Caruso fu cantante verista superiore agli altri tenori dell’epoca anche per l’ottima scuola; per le sue qualità fonogeniche la voce di Caruso fu diffusa con le incisioni in dischi, contribuendo ad affermare la sua fama in tutto il mondo.

La curiosità sta nel fatto che quando i suoi genitori si trasferirono da Piedimonte d’Alife (dal 1974 Piedimonte Matese) la madre era al sesto mese di gravidanza, infatti dopo circa tre mesi nacque il piccolo Enrico. Oggi una lapide affissa sulle mura della casa che li ospitò, ricorda questo particolare episodio piedimontese.

Chissà, magari un giorno, quella casa potrebbe ospitare un piccolo museo dedicato al grande tenore.