a cura di Letizia De Crosta

“In un posto lontano, tanti anni fa, un giovane alzò la sua tromba al cielo e soffiò le prime note mai ascoltate del jazz. Lui non aveva più catene attorno alle caviglie ed era un uomo pieno di speranza e fiducia…”

… comincia così la leggenda che narra le origini di uno dei generi musicali più ascoltati e praticati al mondo, con un fondo di verità: nessuno potrà mai raccontare quale sia stato il suono del primo jazz. Possiamo solo immaginare questo giovane che, in un luogo imprecisato della lontana New Orleans, “soffia” la musica nata dai canti degli schiavi africani deportati negli Stati Uniti e diventata, poi, simbolo di riscatto e di libertà. Solo grazie agli spettacoli delle prime band, nel corso degli anni Venti e Trenta del ‘900, questo genere esplode e comincia a diffondersi in tutto il mondo.

Il jazz è una musica colta, ritenuta spesso di nicchia o per pochi intenditori, essendo principalmente frutto della capacità di improvvisare. Ma è proprio questo che rende le sue melodie uniche e magiche. Le note dello spartito sono solo il La d’avvio; il brano prende forma sotto le dita del musicista, nello stesso istante in cui viene pensato ed eseguito. Le armonie infiammano e catturano lo spirito al punto che tutti gli appassionati attendono con frenesia gli eventi che si organizzano in tutto il mondo per ascoltare e vedere i grandi del jazz. Uno degli appuntamenti più importanti del nostro continente si svolge proprio in Italia, più precisamente nel comune di Monteroduni (Isernia) dove dal 1991 si organizza l’Eddie Lang Jazz Festival.

Eddie Lang, nome d’arte di Salvatore Massaro, è stato un famoso jazzista americano originario di Monteroduni, la cui eredità artistica è stata accolta dalle associazioni e dalle amministrazioni locali che hanno trasformato il comune in una Mecca per gli amanti di questo genere musicale. Le “prime” 28 edizioni hanno ospitato sul palco i nomi più importanti del settore, da Benny Golson a Marcus Miller e Fabrizio Bosso e, non ultimi, Michel Petrucciani e Toquinho, solo per citarne alcuni. È una grande occasione per chi ascolta il jazz ma anche una grande opportunità per chi ama suonarlo. Il Festival di Monteroduni, infatti, vede anche un concorso per giovani jazzisti emergenti che hanno la possibilità di esibirsi in una cornice di altissimo livello e, addirittura, seguire un corso di perfezionamento organizzato da grandi maestri.

Il programma annuale si svolge generalmente nelle prime due settimane d’agosto; è l’occasione giusta per trascorrere un weekend unico e diverso, capace di tradurre la musica in forti emozioni, complice anche lo splendido sfondo dei giardini del Castello Pignatelli che, ogni anno, accoglie gli ospiti del Festival che giungono qui da tutta Europa. È un’esperienza tra le più intense che si possano vivere nel Matese e che suggeriamo anche a chi non è un profondo conoscitore o appassionato del jazz.

www.monteroduni.eu
Eddie Lang Jazz Festival

Foto di Domenico Del Russo e Angelo Scarduzio